lunedì, 15 settembre 2008
Dopo mesi sono tornato.... cosa mi  ha spinto a tornare ?

Premessa:
Avevo abbandonato il blog perchè, come consuetudine ne apro troppi e non ne curo nessuno ! Questo pensavo che sarebbe diventato il blog ufficiale e invece con la registrazione di un nuovo contatto messenger ho aperto il relativo blog ! E mi sono detto: "questo sarà il blog delle cavolate (riferito al blog di msn) mentre "tasto 3" sarà quello più serio" ! E poi mi sono detto..."ma quando mai è stato serio tasto 3?". Decisi quindi di abbandonare l'idea e di dedicarmi a quello di msn.
Il blog devo dire era stato trascurato da aprile, prima per la tesi che mi ha tolto ogni energia, poi, dopo la laurea per l'attività teatrale all'Arsenale che mi ha proprio tolto tutte le energie...più psicologiche che fisiche...e anche quelle fisiologiche (andavo a letto tardissimo) !
Quindi terminato con il teatro mi sono dedicato a riposarmi e mi sono tenuto ben distante dall'odioso computer e dal mai amato internet !!! LI ODIO ENTRAMBI, più dell'ex ministro FERRERO, più del perito VELTRONI !

Fine Premessa

Inizo:
Perchè quindi riattivare tasto3? Per via di un simpatico avvenimento...
In una delle mie serate all'Arena, all'ingresso incontro Enrico, amico di una mia amica, anzi, migliore amico di una cara amica (cellulare). Me lo trovo davanti e gli dico "Enrico !!!" Dato che nessuno dei due si conosceva ma io sapevo della sua esistenza perchè Franceschina me ne parla ogni "3x2" (come dice un altro mio amico) io lo riconosco, anche perchè sapevo che faccia aveva. Beh ! Lui mi guarda in maniera strana e io gli dico "Sono l'amico di Franceschina !!!" e lui "Ah ! Tasto3"... E' in quel momento che ho deciso di rimettere in sesto il blog e di tornare ad utilizzarlo ! Non per Elisa ma per Enrico...e magari qualcuno di scriverà anche una canzone !

Anzi la scrivo io ! Cosi la data data di pubblicazione mi tutelerà...

Per Enrico
vuoi vedere che riaprirai qualche blog
Per Enrico
comprerai qualche biglietto in gradinata
anche se hai il posto in platea
Per Enrico
paghi sempre tanto e non ti lamenti
per lui ti metti in coda per la fila
e il guaio è che non te ne accorgi che l'altro ingresso è vuoto
Con Enrico
rallenti la fila per presentarti
lui ti guarda strano ma poi capisce
lui ricorda il tuo blog
Scrivere, Scrivere, Scrivere non è più scrivere
lui ti linka al tuo blog ma non sa chi sei
Fingere, fingere, fingere non sa mai
senza di lui, senza di lui, ti manca l'aria
Senza Enrico
non entri neanche in gradinata
accipicchia anche non numerata !
ma lui, un tempo non era una maschera
Con Enrico
discuti per le candeline,
per il buio dell'Arena
lui ti oblitera, ti convalida e ti riprende se entri di nascosto
lui riesce a bloccarti, all'ingresso
Scrivere, Scrivere, Scrivere non è più scrivere
lui ti linka al tuo blog ma non sa chi sei
Fingere, fingere, fingere non sa mai

senza di lui non entri nemmeno in gradinata
accipicchia e per giunta non numerata
Per Enrico, con Enrico
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lunedì, 28 aprile 2008
E adesso la Brà l'è anca de la

Così Alfredo Meocci ricorda Piero, in un commuovente necrologio su L'Arena di Verona.
Dicono che Piazza Brà fosse il suo ufficio...anzi lo era ! Lui, Piero era uno degli ultimi grandi veronesi doc...di quelli che Verona l'hanno davvero amata, cantando dalle piazze più note alle vie meno conosciute, dal centro alla periferia...dai quartieri più "eleganti" fino al "Porto", luogo in cui era nato e dove, da giovanissimo, in periodi non certo facili era cresciuto e diventato quello che era. Un giornalista. Uno scrittore. Un narratore. Un autore. E tanto altro. Descriverlo penso non sia facile. L'ho  conosciuto due anni fà  perchè collaboravo saltuariamente alle luci o all'audio dello spettacolo "La notte di Shakespeare" che aveva scritto. Dopo numerose repliche mi sono presentato e da lì è nata un'amicizia...ci vedevamo sempre agli spettacoli e lui mi raccontava cosa andava e cosa non andava dello spettacolo, mi parlava degli attori che comunque ricevevano tutti la sua lode. Poi un giorno al Camploy gli ho chiesto di autografarmi il libro dello spettacolo. E lui, di getto  mi ha scritto: a Federico con tanta simpatica, accumolata in numerose repliche. Una dedica davvero meravigliosa e sincera. Poi l'ho rivisto in giro...in Piazza Bra, al Liston 12, ad incontri, conferenze e numerose volte in Comune. Due settimane fa' eravamo entrambi ad un incontro. Terminato ci siamo salutati... Ciao Piero, ci vediamo ! ...Sono contento ed orgoglioso di averlo conosciuto...Un veronese come Tolo da Rè, come Barbarani e Fiumi. Ora Verona dovrà trovare altri cantori che assieme a Dino Coltro possano omaggiare questa bella città al di fuori della quale non v'è vita e mondo. Omaggiare e cantare Verona con lo stesso calore, amore e conoscenza di questi grandi poeti e con il sentimento dell'amico Piero.
...E adesso la Brà l'è anca de la
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venerdì, 25 aprile 2008

ps. non correggo mai quello che scrivo. pubblico senza mai rileggere ciò che scrivo ! è più
 diretto. per questo comprendete possibili errori


Ranieri ... e già che ci siamo, autodifesa ed autocritica. Ma anche De Andrè, ma anche Fò... ma anche...



E' una settimana che devo scrivere questo post. Dovevo parlare dello strabiliante concerto di Massimo Ranieri al Filarmonico. Ancora sul palco d'onore. Enorme, fantastico ! Li ci sono stati i più importanti personaggi illustri passati per Verona. Io quando vado su palchi d'onore penso sempre ad una persona...ma lasciamo perdere. Palco d'onore...centrale al teatro, largo, da li vedi e senti meravigliosamente...pochi hanno la fortuna di fruire del "privilegio". Ma veniamo al concerto. Dopo Allevi quindi eccomi a raccontarvi di Ranieri. Un cantante che ho sempre ascoltato con piacere, non l'ho mai seguito e ho un solo suo disco. Non è tra i miei preferiti ma ... dopo il concerto devo dire che mi piace ancora di più, per certi aspetti. Da sempre considerato il rivale di Morandi (che da piccolo era il mio cantante preferito) devo dire che come tecnica e capacità è decisamente migliore anche se meno cantato dal pubblico... Sul palco si muove con energia e forse in questo eccede troppo, a tratti sembra fare esercizi ginnici. A tratti invece si immedesima nella canzone e fa teatro. Teatro con la voce. Teatro con i gesti. Teatro con lo sguardo. Con la mimica. Con i salti. Niente a che vedere con il teatro canzone di Gaber ...ma anche Ranieri, porta avanti un percorso "suo" che lo porta sul palco non solo come cantante ma come cantante-attore. Tutto il concerto ruota su canzoni sue e dei grandi: da Mia Martini a Tenco, da Endrigo a Venditti fino a Battiato di cui canta "La cura" in questo caso, abilissimo a rovinarla. Nessuno l'avrebbe potuta rovinare a tal punto. Sono sincero. Per tutto il resto del concerto emoziona, commuove quando canta Tenco, Martini ed Endrigo. Fa scatenare le sue coetanee che impazziscono per lui quando racconta le sue avventure !!!! ... Un concerto in cui racconta la sua vita, i suoi successi, i primi passi nel mondo della musica, e come direbbero gli Stadio "i primi accordi, gioie e dispiaceri". Grande Ranieri ! "Cura a parte".

Autodifesa: critiche, critiche, surreali critiche al mio post contro Mirò ... Mantengo le mie posizioni ! Mirò non è un'artista....

Autocritica: errore mio. Il ciarlatano non è lui ! ma .... (arrivateci da soli, non aggiungo altro)

De Andrè e dopo qualche settiamana eccomi di nuovo al Nuovo. Di nuovo (nuovo) al Nuovo per il concerto tributo a Faber. Un eccellente mix di musica, poesia, teatro, e storia abilmente gestita dal grande e preparato Enrico De Angelis (chicco) !!! Un concerto che si apre con "Carlo Martello ritorna vincitore dalla battaglia del Poitres", cantata da un gruppo che suona un genere al limite della querela che se solo i parenti di Faber lo sapessero manderebbero la diffida. Tocca all'inosidabile ed affiatato duo De Manincor-Modenini recitare alcuni brani del cantautore ed altri.... Altri brani... altri brani che ricordano De Andrè, brani da cui lui ha preso spunto, brani che lui ha tradotto...De Angelis racconta, narra...fa collegamenti davvero intelligenti, fa notare cose che solo i veri intenditori possono "scovare"...canta poi Mimmo de Tullio, dai toni di voce che ricordano in maniera sorprendente De Andrè e una ragazza di cui purtroppo ora non ricordo il nome. La vera stella della serata. Eccellente. Divina. Brava e bella. Commuovente...cantava con passione ! Quella sera non era li per lavoro....era li per passione !!! Ed era accomapgnata da due chitarristi di grande talento. Anche De Tullio vanta un chitarrista d'ecezzione. Un chitarrista che ha accompagnato per 9 anni De Andrè nei concerti....Due ore abbondanti d'emozione, di ricordi...un viaggio nella memoria del più grande poeta che l'Italia abbia mai avuto. Anzi del più grande cantante !.... dato che lui non amava definirisi poeta, dato che aveva abbondantemente superato i 18 anni !!!


Fò: stattene a casa con copertina sulle gambe assieme alla moglie...fa teatro, fa quello che vuoi ma non venire anche te a Verona a strumentalizzare una festa così importante. Vergognati !!!!


Piero di te parlo domani !!! devo trovare le parole giuste per ricordarti !
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categoria:arte, battiato, chicco, surrealismo, de andrè, gaber, ma anche, fo
domenica, 20 aprile 2008

Rispondendo al Surreal

E di nuovo il surrealismo....e di nuovo a parlare d'arte, tralasciando il politico in questo caso, ma anche no. Serenamente, pacatamente rispondo a China.

E' surreale China che risponda ad un tuo post in http://ruedavignon.wordpress.com/ tramite il mio blog ma purtroppo non riesco a commentare i tuoi post.
Del viaggio hai detto bene, fantastico...io ho passato un'ora ad aspirare le briciole delle brioches, a staccarle dai sedili con l'aria compressa...piegato, per quello che posso, sui sedili della macchina...Non sono un fanatico di Transpolesane, ma mi sembrava doveroso fare un omaggio ai trans (trans-polesana), dopo l'esclusione, dal paralmento dagli unici paladini dei trans, la sinistra estrema. Per questo ho scelto la transpolesana...e poi per provarla nel caso servisse, ma anche per risparmiare i soldi dell'autostrada, ma anche per fare un viaggio più lungo con voi amici e con la simpatica e rossissima sig.na XXXX (privacy). Mi voglio annoverare anche io tra quelli che di arte ci capiscono, mi unisco a te e Carmelo...ma sono fermamente convinto, pur non conoscendolo, che Mirò non può essere definito grande artista, per me non è nemmeno un artista. Cosa c'è di arte nei suoi lavori e nelle sue installazioni? Non si tratta di andare oltre schemi pre-costituiti, si tratta solo di apprezzare il bello, la tenica, il cromatismo ... tutta cosa che in Mirò non c'è. Sono un acceso sostenitore dell'arte moderna e contemporanea... gli unici soldi che spendo li spendo per comperare quadri, non amo pazzamente l'astratto ma riconosco qualcosa di artistico quando non si eccede nel gusto. Mirò utlizza un telo di iuta, molto simile ai sacchi delle patate, ci fa sopra due segni neri , mette una cornice ed ecco il capolavoro che vale milioni di euro. Non è arte. Un vaso di latta con scritto "merda d'artista" non è arte, un taglio sulla tela non è arte. Non è arte perchè non ha nessun criterio che possa definirla tale...cosa c'è di artistico in tutto questo. Non si può dire l'idea. Rotella incollava i poster dei cinema e li strappava ... cosa c'è di artistico, che emozione ti lascia....L'emozione può derivare da tante cose ma non da un taglio sulla tela, non da un vasetto di merda d'artista....
Torno a me. Amo l'arte contemporanea. Boccioni è un genio. Balla un immenso artista, Severini, Chagall, Dalì hanno porato avanti un genere, una corrente, hanno introdotto innovazioni. Sono artisti...non si sono limitati a tagliare una tela... Io non parto dal concetto : "lo saprei fare anche io" ma c'è un limite a tutto. Io ho un'idea sull'apprezzamento, da parte della massa verso certi artisti ... ma lo dirò in altra sede.
Il panino....orsù .... devo ancora a Carmelo i 3,50 euro...spero che si dimentichi, che non legga il blog ...così li conservo nel mio F.A.F (esiste - è il Fondo Arte Federico) per comperare un quadro tra qualche anno.
Viaggio di ritorno. Io non amo molto ascoltare la musica in macchina se c'è gente simpatica...meglio parlare, guidare senza mani, urlare, sbagliare strada, parlare di politica, d'arte- quella vera- di Futurismo....di Surrealismo...

A PROPOSITO ...delle avanguardie del novecento : Futurismo, Espressionismo, Dadaismo, Surrealismo, quest'ultimo, nato per ultimo, cronologicamente, rispetto agli altri, fu l'unico a perdurare anche dopo la seconda guerra mondiale perchè, mentre gli altri avevano visto con favore l'interventismo, il Surealismo, antitetico, dopo la guerra e i disastri continuò a sostenere, come in passato la preminenza del sogno rispetto alla realtà. E' una cosa bellissima. Il sogno doveva offuscare gli orrori e la miseria per restituire un'immagine pulita del mondo, in modo che almeno nell'arte, si potesse trovare il rifugio contro la miseria. E allora, in breve questo è e fu il Surrealismo...non capisco come e dove il caro Mirò sia in grado di trasmettere emozioni, di far sognare, di portare, chi viveva nel dopo guerra, in un mondo parallelo fatto di sogni ...dove essere accanto alla propria donna ti rendeva talemente leggero da poter volare.... e scusa e è poco...mica uno scarabbocchio senza senso....



ARTE ARTE ARTE ... tuttò ciò che ieri non ho visto ...e non cambierò mai idea, e non ho pregiudizi e non seguo schemi precostituiti, non sono un sostenitore dei classici Tiziano, Giorgione, Botticelli ma voglio e devo, per rispetto all'Arte distinguere un ciarlatano da un'Artista....

ARTE ARTE ARTE ...
domenica, 20 aprile 2008

Futur -Surreal

Ci risiamo... Futur-è ormai d'obbligo...Del FuturDada ho già parlato. Ieri è stata una giornata FuturSurreal... e perchè ?

Futur perchè protagonista è stata l'automobile e l'autostrada...ma anche la transpolesana, ma anche le statali, ma anche le strade a senso unico, ma anche quelle riservate ai taxi, ma anche, ma anche...

Pacatamente, serenamente ... andiamo con ordine

Ore 8.01 parto da casa per andare a San Massimo a ritirare Franceschina...ovviamente primo inghippo a San Massimo la strada principale, quella che porta a casa sua è chiusa per lavori in corso...accendo il satellitare, con un'irritante voce da donna pugliese che naturalmente non trova la strada...vago (non di Lavagno), giro, seguo la voce, non risolvo nulla. Opto per andare a caso...nulla. Mi fermo, ragiono...rifletto...e ...arrivo a destinazione. Salita in macchina la presenza di Franceschina mi rende felicissimo, ho compagnia con una persona simpaticissima e poi ho raggiunto un traguardo: ho trovato la sua casa...nascosa come un biglietto della caccia al tesoro. Riparto. Mi fermo a prendere le brioches nella miglior pasticcieria di Verona e proseguo per il policlinico per ritirare Carmelo...da li in poi la giornata diventa futur-surrealista. L'asfalto, l'automobile ed io sono i componenti più futuristi della giornata...Camelo si comporta da futur-surrealista, Franceschina ascolta. E' Carmelo a rendere surrealista il viaggio in macchina e, anche se lo negherà continuamente ci ha fatto sbagliare strada più volte....e mi viene in mente la settimana scorsa, in giro con un mio amico (anzi conoscente)...il discorso è sempre quello...CI SIAMO PERSI, abbiamo girato ovunque ...abbiamo preso autostrade sbagliate, siamo usciti, siamo rientrati...abbiamo offeso il casellante...abbiamo mostrato il passaporto veneto al confine tra veneto ed emila...e poi ... e poi siamo arrivati a Ferrara. Vi parlo poco di quanto visto. Sono andato a vedere la mostra di Mirò che non mi è mai piaciuto e riconfermo che la sua non è arte...ne sono sicuro. Dicono sia Surrealista, come Magritte e Dalì...io sostengo che surreale sia che possa piacere la sua "arte ".

E concludo qui...del ritorno non voglio parlare, mi vergogno...sempre colpa di Carmelo, con i suoi suggerimenti assurdi sulle strade da seguire.

Vorrei parlare di un'altra cosa, un'amica trentina con noi alla mostra...ma lo farò in un altro post titolato "Odio i trentini"...il riferimento non è a lei ma a tutti i trentini che si ostinano a parlar male di certe persone quando loro vivono nell'extra-lusso della loro regione, delle loro, strade, delle loro aiuole...


E immancabilmente, anche ieri...TASTO 3 è stato citato, ricordato, sbeffeggiato, lodato, ammirato, idolatrato....una presenza che seguirà sempre le allegre avventure culturali...anzi FUtuR-dada-SURrrEAl - cultURALI

martedì, 15 aprile 2008
Domani post dedicato alle canzoni...
chissà cosa verrà fuori.
Non ne ho idea
Nel frattempo propongo una poesia

Casa mia, ritrovata,
in te serenità e calore.
Amicizia.
Calore sereno dei giorni passati
Rimpianti ...
La tristezza dell'abbandono
Ritorni
La morsa nel cuore si scioglie
ritrovo te
mi sveglio e ho la conferma
Finalmente...di nuovo te

da Anonimo

Buona notte
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categoria:casa
martedì, 15 aprile 2008

La buona giornata: ovvero ritorno il classifica e al potere

Ieri è cominciata bene come giornata. E si è conclusa benissimo...con poche ore di sonno...Ovviamente. Il tram-tram (o bus-bus) mattutino si è ripetuto sempre uguale. Sveglia, no colazione (no party) e in macchina, giù lungo la trafficata strada verso l'Università. Mattina di studio e di comprensione...ho cercato di trascrivere a pc un articolo dell'Arena di Verona del 1915, riprodotto in formato TIFF da microfilm...un lavoro 3mendo. Poi ad un certo punto, nel pomeriggio, mi collego a msn, non so perchè ma mi collego...e esattamente un minuto dopo, un mio conoscente si collega, mi scrive e mi dice..."mi sono appena collegato per vedere se c'eri". Anche io avevo fatto la stessa cosa. Mi ero collegato anche io per vedere se era collegato lui. Telepatia. Davvero. Risultato: ha preso il bus, mi ha raggiunto all'università ed è venuto con me a fare un tour di tangenziali alla ricerca delle "Corti venete" passando per Zai, ca Di David, San Giovanni Lupatoto....tutto per vedere di comperare un compurter...spendendo decisamente meno, ma moooolto meno del mio bel quadro che prima o poi vi farò vedere. Meglio un quadro di un PC. Poi a casa...a casa io a vedere gli altri che andavano "a casa !!!".... Finalmente. Devo dire che per qualcuno mi dispiace, sinceramente, pacatamente, ma anche no... ma anche si. Amici. Serenamente, pacatamente...abbiamo vinto !

Giornata buona quindi !
(sia per il chievo, nonostante il pareggio e il possibile ritorno in classifica, sia per il mio partito...ABBIAMO RADDOPPIATO !)

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categoria:politica, casa, tesi, classifica, tangenziale, chievo, serenamente, vinto, compurter, pacatamente
lunedì, 14 aprile 2008
Abbiamo vinto
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lunedì, 14 aprile 2008
Ecco chi è TASTO3 .... Ecco chi è ... ma non cosa vuol dire

Premessa:

Ah ... non so !!!
(grazie Alice- w il futurismo. Non ti tengo fuori dalla rete...non nuotare contro corrente... w il musso..l'è bon...musso te sarè ti)

Inizio:

Vi dico chi è "tasto3" ma non vi dico perchè  lo chiamo così!!!!
Devo arrivare ad un compromesso. Pensavo di creare discussione con il mio post  "culinario-leghista" che invece è passato pressochè inosservato. E' piaciuto, al contrario da quanto pensavo, il "futuRDAda" e tutti mi chiedono chi è l'amico "fuTUrDadAIsta" ... non lo svelerò mai !!!! In questo caso non è come tasto3 che è pubblico. "FuTurDadA" è un mio amico.... Non ve lo dirò Mai.

Ora però vi svelo chi è "tasto3" .... Ve lo svelo perchè tutti me lo chiedono ...e mi stressano per sapere chi è.
Tasto 3 è Giovanni Allevi.... (almeno, è il soprannome che io gli ho dato) Poi, lo stesso nome è diventato il nome del mio blog ...

E non vi dirò mai cosa vuol dire "tasto3"...

Eh Eh Eh

Allevi è una massa "branduardiana" di capelli nerissimi che corre da un lato all'altro del palcosenico e che sembra cadere a terra ma che viene frenato dal suo pianoforte, come a salvarlo da una tragica fine verso l'oscurità del vuoto generata dall'alto del palcoscenico al basso della platea. Un'ancora di salvataggio dalle insicurezze della vita. Una certezza. Un pilastro. Un amico. Il migliore degli amici. Sincero e leale (come il "chievo" di una volta). Il pianoforte ferma quindi la sua corsa sul palco, lo arresta e magneticamente inchioda le sue mani ai tasti...e le mani volteggiano, scivolano, si sciolgono tra i tasti ... (come una sfogliatina di Villafranca nella bocca di chi, a 20 anni le assaggia per la prima volta). Il suo rapporto con il pianoforte è di profondo rispetto...l'inchino va al pubblico ma anche a "lui", al pianoforte, enorme ed imponente, color ebano, come i capelli del suonatore. Un profondo rispetto...una carezza prima di iniziare come a dire "fai il bravo, il teatro è pieno" e un bacio alla fine "grazie, ti voglio bene...abbiamo fatto una bella figura". Così è lui. Le sue mani suonano la tastiera facendoci sentire note difficissime, alte, basse...eccezzionale. Io sono "italianista"(per la musica), amo la musica italiana ... Ecco allora il paragone... Allevi suona il pianoforte divinamente...è il suo strumento....è come la chitarra di De Andrè, la tromba di Venditti, l'armonica di Bennato, la batteria di Stefano dei Pooh ... Allevi è legato al pianoforte come lo sono Mogol, Migliacci e Tenco alle parole, come lo è Gaber ai suoi monologhi....Allevi è tutto questo. E' un genio del pianoforte. Il suo pianoforte è come il berretto di DeGregrori e del primo Dalla, come la sua "piazza grande", è come l'automobile di Morandi che andava a cento all'ora. Ti migliora la giornata...te la rende più serena rispetto a quella di Ugolino o di Herbert Pagani.  è come ...è come ... Umberto Bindi. Sentire un suo concerto è come avvertire l'emozione di Umberto Bindi  che cantava "ovunque sei, se ascolterai, accanto a me rivedrai... e trovereai, un pò di me, in un concerto, dedicato a  te"... E' come la canzone Musica di Tricarico "la verità è che la musica mi ha salvato quand’ero piccolo la musica mi ha salvato /e me ne stavo seduto sul mio prato ad ascoltare ilmangiadischi cantare/la verità è che la musica mi ha salvato/quand’ero piccolo la musica mi ha salvato/e ascoltavo mia madre parlare, mio fratello giocare e l’universo a girare/e me ne stavo da solo a sognare in ripostiglio a giocare con i soldatini a giocare".  Si perchè lui, ha iniziato da piccolo a suonare...una vita musicale la sua. Ah ! Allevi è come ...è come vedere un cielo dipinto di blu nonostante sia giunta mezzanotte...
Allevi volteggia tra le note, è timido, la sua voce trema, è insicura, si muove insicuro sul palcosenico...tiene la testa bassa... Racconta la sua storia, la sua vita, le sue fatiche e ... il successo.
E' umile ! Un'umiltà sincera ... sia sul palcosenico sia giù dal palco quando, dopo 1.40 di concerto ininterrotto si dedica personalmente ad ascoltare ogni suo fan trattenendosi per oltre un'ora.

Questo è Allevi !
Questo è tasto3 --- ma non vi dico cosa vuol dire !!!!!


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domenica, 13 aprile 2008

FuTuR cEna - fUtuRamico -

 FuTUr DADa


Ieri sera qualcosa di bello da vedere ci sarebbe stato a teatro... Invece, dopo aver comperato un quadro, (e non un computer nuovo, intenzione per cui ero, inizialmente uscito) sono rimasto a girare per Borgo Trento, nella via dei bondolari, per aspettare di andare a cena con il mio amico, che nel primo post ho definito futurista. E sono contento della bella serata...Tornato a casa ho riflettuto su alcune cose. Per privacy non vi dico chi è questo amico ma, siccome sto facendo la tesi sul futurismo, riflettendo, mi sembra che definirlo futurista sia erroneo e riduttivo. E'  futurista perchè è completamente moderno sia nel linguaggio sia negli accessori che ha (ipod-supercellulare) e poi è futurista per quello che dice, per come si comporta...perchè distrugge tutto quello che ha sottomano. Però è anche DadAiSta. E' daDaista perchè distrugge tutto (stesso motivo per cui è futurista), è contro tutto, critica tutto e tutti, proprio come i dadaisti che erano contro l'arte e contro tutto. A parte quello che abbiamo mangiato, che rientrava nella più totale tradizione culinaria italiana, la cena di ieri la posso definire fuTuRista anzi ...FuTurDadAIstA. (non abbiamo mangiato carneplasitici di Luigi Colombo detto Fillia). FuTurDadAIstA per quello che mi ha detto, per le innumerevoli critiche anche a persone che non conosce e che non ha mai visto...tutto solo per criticare, per dire, io sono CONTRO. Ed è per questo che è simpatico.
Che altro dire ! Il futurismo non è morto, è un'avanguardia CHE sotto sotto, oltre a me, influenza ancora molte persone...specialmente questo mio amico che non sa di essere futurista, che non sa di essere dadaista, che non sa di essere, a dodici anni, un
...fuTurDadAisTA






p.s. tre ore per fare questa immagine e per inserirla. 3 ore, giuro. Splinder fa ancora impazzire ... anzi .FuTurIMpazZiRe

 

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categoria: , amico, pizza, cena, colombo, dadaismo, futurismo, marinetti, borgo trento, futur-fede, filla
venerdì, 11 aprile 2008


La magnada ideale: ovvero il buon cibo

Non ho mai capito quelli che vanno alla continua ricerca di locali per mangiare specialità d’altri paesi internazionali. Tanti della mia età vanno a mangiare thailandese, messicano, cinese, giapponese, indiano, turco, arabo… e io ogni volta che mi invitano li guardo estereffatto e dico, sempre, testualmente: “lo so che è importante la compagnia ma anche mangiare bene…sarà per la prossima volta”. Quando rifiuto tutti mi considerano provinciale, mi dicono che dovrei essere aperto alle culture culinarie anche di altre tradizioni. Magari loro però, sono di Verona e non sono mai stati Alla Sorte, Al Duca , Alla Colonna, da Ciccarelli , Al Ca de la Pela. Magari la loro esperienza culinaria è fatta solo di pizza, rigorosamente alla Nastro Azzuro o al Filù …che va tanto di moda ma mangi …

Questi parlano tanto di “apertura” ad altre culture, mangiano “porcate” d’altri paesi ma non hanno mai mangiato i bigoli all’anatra !

E invece, ragionandoci posso dire ORGOGLIOSAMENTE di aver concluso che sono “leghista” anche dal punto di vista culinario. Evviva la sincerità. Come paragonare al Kebab un panino croccante con la bondola ? Come paragonare al cous cous un bel piatto di risotto al tastasal ? O al sushi un bel piattone di pastissada con polenta ? Questo è mangiare !

Bollito misto e pearà. Bigoli all’anatra, alla lepre, al cinghiale, al capriolo, al musso … Tortellini (della Sorte e non di Valeggio) Pasticcio di carne. Pastissada di cavallo. Questo è mangiare.

E invece vanno di moda questi locali… ma perchè ?

Verona offre tantissimi locali dove si mangia bene anche a prezzi ridicoli ! E invece, passando per stada o sentendo amici e conoscenti mi sento dire “ieri ho dovuto aspettare 40 minuti il tavolo alla pizzeria ..”            ” dobbiamo tornare a mangiare il Kebab a quel baracchino…”

Ma andate a mangiare il panino col cotechino che è molto meglio !

Sono stato due volte questa settimana a mangiare Al Duca, premesso che io esco pochissimo perchè da mangiare me ne faccio benissimo e molto meglio a casa. Sono stato due volte perchè ero in giro, non mi sentivo di buttar via soldi per una pizza e mi andava di mangiare cose che magari a casa non si fanno quotidianamente, come la pastissada di cavallo o il ragù d’asino. 10 metri dalle arche scaligere, 100 metri scarsi da Piazza Bra. Menù completo, primo secondo, acqua, verdura, dolce e coperto: 16 euro !!!!.  Qualità ottima (io sono difficile) e ottimo prezzo. Poi nella confusione del locale c’è anche modo di divertirsi perchè i gestori ci sanno fare davvero, fanno confusione, ti parlano in dialetto, di trattano come se ti conoscessero da prima che nascessi…no come in una tristemente nota pizzeria del Liston (che non nomino) dove sono tanto bravi perchè ti versano l’acqua nel bicchiere ma se chiedi un’aggiunta banale non te la fanno perchè le pizze sono solo quelle che lei legge nel menù. E poi paghi 18 euro una pizza margherita e un’acqua da 25 cc.

Fallirete !!!!

Non metto foto in questo post, non renderebbero giustizia ad un fumante piatto di bigoli all’anara o ad un’altrettanto fumante piatto di polenta e musso … e non ho parlato dei dolci… piccola gioia per concludere l’abbuffata: la magnada ideale

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venerdì, 11 aprile 2008

Finalmente mi sono fatto un blog “serio”. Voglio precisare che non posso svelare per intero il motivo del nome di questo blog perchè è strettamente privato e confidenziale…è un nome nato per caso. Quando mi sono inventato questo nome, nato come battuta per fare la parodia di un noto personaggio, non avevo in mente di fare un blog, e non pensavo minimamente di utilizzare questa espressione, “tasto3″, come nome di un blog… E invece ieri sera ho detto: “devo farmi un blog nuovo”. Ho poi pensato a tutte le volte che avrei voluto fare un blog ma che vi avevo rinunciato a causa della mancanza di nomi disponibili… ho quindi ripensato alla battuta “tasto3″ e ho concluso che quella battuta sarebbe diventato il titolo del mio blog ! … Ovviamente era libero !

“Tasto 3″ … “Tasto 3″ … “Tasto 3″

E cosa è per voi “tasto3″ ? C’è una persona splendida che sa il significato vero di questa cosa, forse più di una ma sono sicuro che manterranno l’anonimato… “tasto 3″ nasce da una cosa divertente, dalla mia continua volontà di dare soprannomi ad amici e persone che stimo…

I soprannomi, quelli amichevoli, sono divertenti, denotano, secondo me, una grande stima, amicizia ed affetto per le persone a cui vengono dati. Eccone alcuni dati ad amici o ex amici: Zeno (cantante super simpatico, portiere, apprendista tennista, giocatore di ping-pong di buon livello) , Pappagallo-Beckham-Paperino (pazzo, inventore di cose, racconta balle strepitoso, irrispettoso, distrugge tutto, lancia le cose, ha sbalzi d’umore incredibilmente ridicoli…dal riso al pianto in 3 secondi…da record…un amico futurista), Spagnolo (rifornitore privato di strofinacci), Albanese (indescrivibile tanto dificile è collocarlo tra gli amici, i nemici. In asosluto è il miglior giocatore di calcio che abbia mai conosciuto, porterà il Verona in A e ai primi posti della classifica, ora è un amico), Parigi (prima aveva un altro soprannome, questo è stato dato velocemente, senza riflettere e per toglerLe quell’altro, decisamente cattivo ma veritiero), Casonetto (non te l’ho dato io questo soprannome ma tuo fratello, però nonostasnte tutto, da pochi mesi, non lo meriti più … ma ti rimane lo stesso), Figona (ti si addice, è il tuo), Taddei (un congome peretto che, in questo caso, è perfetto come soprannome, China (Francesca non se ne parla, Franceschina è troppo … China è giusto), Carmelo (io non sono quì ma esisto, voi siete qui ma non esistete, piccoli pezzi di mer.. )Ceo-Turi-Minghi (nessun condizionale per un tuo soprannome trovaiiiiii - ahiiii ahiiii aiiiiii), Capu (il primo che ho conosciuto il primo giorno di liceo…quel giorno è stato bastardo però è stato il primo che ho conosciuto), Pina (tecnico eccellente, tutto fare, con tanti chili sulla pancia), Bill (ovvero un furto di soprannome…così mi chiamava lui…ora io gli ho rigirato il soprannome…e siamo Bill entrambi, anzi per la verità siamo in tre), Nonna Ethel (che fine hai fatto ???), Chiappa (quanti pianti per quel ruolo…in realtà è un personaggio di un’opera di “Shake”…una volta assegnato il ruolo il soprannome diventato inevitabile) , Piccolo Tia (è anni che non ti vedo, dai tempi del liceo ma ti ho sempre considerato un amico, un simpatico ragazzo e un bravo attore), Pollicione, (soprannome nato ieri, 10 aprile alle ore 15.08 del 10 aprile 2008, soprannome nato veloce, in modo fulmineo e per colpa sua. Un amico particolare, sincero, mai conosciuto di persona ma con cui parlo di qualsiasi cosa, tra una partita a dama e una a passaparola. Da quanto lo conosco è un bravissimo ragazzo, raro perchè sincero e gentile) Sulpicio (la finisci di tirare bidoni, potrei organizzarmi diversamente se tu evitassi di bidonare la gente), Mafia (Nadia, tutta colpa del T9 del celluare…fai causa a chi ha inventato l’alfabeto e il t9), Max (colui che scrive e vede “il teatro”, Devid (tu non sai di avere questo soprannome, è nato da un lapsus di un’amica e ora, quando ti vedrò ti chiamerò sempre così)

…e tanti altri… e l’ultimo nato: TASTO 3

Un saluto  a tutti

postato da: tasto3 alle ore 15:00 | Permalink | commenti (4)
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